Regolamento interno

Articolo 9 – Situazione di crisi aziendale

1. Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a contrazione dell’attività, crisi settoriali e/o di mercato, problemi finanziari, mancato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravità, il Consiglio di Amministrazione informerà tempestivamente l’assemblea dei soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione.

2. L’assemblea potrà deliberare un piano di intervento che, per quanto possibile, salvaguardi i livelli occupazionali utilizzando in primo luogo gli strumenti a sostegno del reddito previsti dalla legislazione.
Durante il periodo di crisi aziendale non sarà comunque possibile effettuare il ristorno di cui all’articolo 8 e non potranno essere distribuiti eventuali utili.

 

Il piano di intervento potrà prevedere, con l’obiettivo di salvaguardare nella misura massima possibile i livelli occupazionali, forme di apporto economico, anche sotto forma di lavoro non retribuito, e/o la riduzione del trattamento economico, in via esemplificativa e non esaustiva:

  • -  deroghe, ai sensi dell’art. 6, comma 2, della Legge 142, ai trattamenti retributivi e normativi

    previsti dal CCNL di cui all’art. 12 del presente regolamento;

  • -  riduzione o sospensione dei trattamenti economici complessivi a partire da quelli definiti a

    livello aziendale e/o territoriale;

  • -  riduzione dell’orario di lavoro,

  • -  forme di prestazione lavorativa aggiuntiva non retribuita.

    Ai fini di cui al presente articolo, il Consiglio di Amministrazione potrà comunque tenere presenti situazioni comprovate di grave difficoltà economica.

    Articolo 10 – CCNL applicabile ai soci subordinati

    1/A Ai soci con i quali è instaurato un contratto di lavoro subordinato, verrà applicato come contatto principale di riferimento il CCNL delle Cooperative Sociali.
    E’ facoltà del Consiglio di Amministrazione di applicare altri CCNL delle altre attività di lavoro, purché il trattamento economico complessivo non sia inferiore ai minimi previsti dal CCNL delle Cooperative Sociali.

    In caso di adozione di diversi CCNL per il socio impiegato in più settori di attività, sarà applicato il CCNL relativo all’attività prevalente al momento dell’avvio al lavoro.
    Per i soci svantaggiati è applicabile il contratto di inserimento lavorativo come previsto e secondo le disposizioni dell’ art. 2 del CCNL delle cooperative sociali di inserimento lavorativo.

    Se la cooperativa opera in un settore non coperto da contrattazione cooperativa:

    1/B. In caso di sottoscrizione da parte delle rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria delle cooperative, dopo l’approvazione del presente regolamento, di un CCNL relativo al settore di attività della cooperativa, lo stesso CCNL potrà essere preso a riferimento dalla cooperativa per il trattamento economico minimo da applicare ai soci subordinati che operano in tale settore.

    2. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento alla contrattazione citata ai commi precedenti, allo Statuto della cooperativa, alle delibere degli organi sociali, nonché agli accordi collettivi in quanto applicabili.

    Articolo 11 – Organizzazione del lavoro

    1. Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato.

    2. Il lavoro dei soci con contratto subordinato viene organizzato e diretto dai responsabili di funzione, direzione, squadra ecc. che curano, quando necessario, i rapporti esterni e tra socio e direzione.

 

3. Il socio con contratto di lavoro subordinato è tenuto a presentarsi sul posto di lavoro cui è destinato e a rispettare gli orari di lavoro.

4. I soci dovranno essere informati circa l’assetto organizzativo, l’organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della cooperativa.

5. Il lavoro dei soci non subordinati si svolgerà in base a quanto stabilito dal contratto individuale in collaborazione e/o in coordinamento con le strutture della cooperativa.

6. Il socio con contratto di lavoro subordinato è tenuto a rispettare le disposizioni impartite.

7. La cooperativa potrà, per far fronte a proprie esigenze, distaccare propri soci presso altre sedi. Il distacco avverrà nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e del presente regolamento. Il distacco non comporterà per i soci interessati la riduzione della retribuzione percepita.

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