Statuto

 

TITOLO VI
PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE

Art. 24 - Elementi costitutivi
Il patrimonio della Cooperativa è costituito:
a. dal capitale sociale, che è variabile ed è formato:
1) dai conferimenti effettuati dai soci cooperatori, rappresentati da un minimo di nr. 2 azioni del valore nominale di Euro 25,00 (venticinque) ciascuna; le azioni complessivamente detenute da ciascun socio non possono essere superiori ai limiti di legge.
2) dai conferimenti effettuati dai soci sovventori rappresentati da un minimo di n 10 azioni del valore nominale di Euro 25,00.
3) dai conferimenti effettuati dai soci sovventori, confluenti nel Fondo per il potenziamento aziendale;
4) dai conferimenti rappresentati dalle azioni di partecipazione cooperativa;
b. dalla riserva legale indivisibile formata con gli utili di cui all'art. 26 e con il valore delle azioni eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi ed agli eredi di soci deceduti;
c. dall’eventuale sovrapprezzo delle azioni formato con le somme versate dai soci ai sensi del precedente art. 7;
d. dalla riserva straordinaria;
e. da ogni altra riserva costituita dall'Assemblea e/o prevista per legge.

Le riserve indivisibili non possono essere ripartite tra i soci né durante la vita sociale né all'atto dello scioglimento dellaSocietà.

Art. 25 - Vincoli sulle azioni e loro alienazione
Le azioni non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari, né essere cedute con effetto verso la Società senza l'autorizzazione degli Amministratori.
Il socio che intende trasferire, anche in parte, le proprie azioni deve darne comunicazione agli Amministratori con lettera raccomandata, fornendo, con riferimento all’acquirente, le indicazioni previste nel precedente art. 24.
Il provvedimento che concede o nega l’autorizzazione deve essere comunicato al socio entro 60 giorni dal ricevimento dellarichiesta.
Decorso tale termine, il socio è libero di trasferire la propria partecipazione e la Società deve iscrivere nel libro dei soci l’acquirente che abbia i requisiti previsti per diveniresocio.

Il provvedimento che nega al socio l’autorizzazione deve essere motivato.

Art. 26 - Bilancio di esercizio
L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ognianno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede alla compilazione sia del progetto di bilancio redatto secondo la disciplina del Libro V del Codice Civile, che del “Bilancio Sociale” atto a rendicontare l'osservanza delle finalità istituzionali della Cooperativa e redatto ai sensi dell'articolo 10 comma 2 del D. Lgs. 155/2006 e secondo le linee guida che verranno adottate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La relazione del Consiglio di Amministrazione, oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, deve illustrare l’andamento delle attività della Cooperativa anche nei suoi risvolti sociali, con particolare riguardo ai benefici prodotti a vantaggio delle persone in cui favore opera la Cooperativa, dei soci e della comunità territoriale in termini di impatto occupazionale.
I progetti dei bilanci devono essere presentati all'Assemblea dei soci per l'approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni qualora venga redatto il bilancio consolidato, oppure lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ovvero all’oggetto della Società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione o, in assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio.
L'Assemblea che approva il bilancio economico/patrimoniale delibera sulla destinazione degli utili annuali destinandoli:
a) a riserva legale indivisibile nella misura non inferiore al limite di legge.
b) al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all’art. 11 della legge 31.01.92 n. 59, nella misura prevista dalla legge medesima;
c) ad eventuale rivalutazione del capitale sociale, nei limiti ed alle condizioni previsti dall'art. 7 della legge 31.01.92 n. 59;
d) ad eventuali dividendi in misura non superiore al limite stabilito dal codice civile per le cooperative a mutualità prevalente;
e) alla costituzione di riserve divisibili ripartibili unicamente fra i Soci Sovventori.
L’Assemblea può, in ogni caso, destinare gli utili, ferme restando le destinazioni obbligatorie per legge, alla costituzione di riserve indivisibili, oppure a riserve divisibili tra i soci noncooperatori.
La Cooperativa può utilizzare le riserve divisibili per distribuire i dividendi ai soci non cooperatori nella misura massima prevista dalla legge per le cooperative a mutualità prevalente e per remunerare gli altri strumenti finanziari dei soci non cooperatori.
L’Assemblea può sempre deliberare la distribuzione di utili ai soli soci sovventori nella misura massima prevista per le cooperative a mutualità prevalente.
In deroga a quanto sopra, dedotto quanto previsto al precedente punto b), l’Assemblea dei Soci potrà destinare l’intero utile alla Riserva Legale.

Art. 27 - Ristorni
L’Organo amministrativo che redige il progetto di bilancio di esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno, qualora lo consentano le risultanze dell’attività mutualistica. L’Assemblea, in sede di approvazione del bilancio, delibera sulla destinazione del ristorno che potrà essere attribuito mediante una o più delle seguenti forme:
-  erogazione diretta;
-  aumento del numero delle azioni detenute da ciascun socio;
-  emissione di obbligazioni;
-  emissione di strumenti finanziari.
La ripartizione del ristorno ai singoli soci, dovrà essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la Cooperativa ed il socio stesso secondo quanto previsto in apposito regolamento da approvarsi ai sensi dell’articolo 2521 ultimo comma, da predisporre a cura degli amministratori sulla base dei seguenti criteri, considerati singolarmente o in viacombinata:
A)  le ore lavorate ovvero retribuite nel corso dell’anno;
B)  la qualifica/professionalità;
C)  i compensi erogati;
D)  il tempo di permanenza nella società;
E)  la tipologia del rapporto di lavoro;
F)  la produttività.

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