Statuto

 

TITOLO VII
ORGANI SOCIALI

Art. 28 - Organi
Sono organi della Società:
a)  l'Assemblea dei soci;
b)  il Consiglio di amministrazione;
c)  Il Collegio dei Sindaci, se nominato o obbligatorio per legge, o, in alternativa, il revisore contabile.

Art. 29 - Assemblee
Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie.
La loro convocazione deve effettuarsi mediante lettera raccomandata A.R., ovvero consegnata a mano e controfirmata per ricevuta dal destinatario a garanzia della prova di ricevimento della convocazione, a mezzo fax, posta elettronica o altro mezzo idoneo, inviata almeno 15 giorni prima dell’adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede sociale o altrove purché in Italia), la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima.
In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità, l'Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e la maggioranza degli Amministratori e dei Sindaci effettivi, se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato. L'assemblea può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, collegati in audio-videoconferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento degli azionisti.
In particolare, è necessario che sia consentito:
- al presidente dell'assemblea, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- al soggetto verbalizzante, di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
- agli intervenuti, di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
e che vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi collegati in videoconferenza a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante.

Art. 30 - Funzioni dell’Assemblea L'Assemblea:
1.  approva il bilancio e destina gli utili e ripartisce i ristorni; 

2.  approva i programmi pluriennali, il programma annuale dell’attività sociale e il relativo bilancio di esercizio;
3.  delibera su tutti gli argomenti attinenti alla gestione della società qualora sottoposti al suo esame con l’ordine del giorno
4.  delibera sulla emissione delle azioni destinate ai soci sovventori stabilendone gli importi ed i caratteri di cui al precedente art. 16, nonché sui voti spettanti secondo i conferimenti;
5.  delibera sulla emissione delle azioni di partecipazione cooperativa;
6.  approva, previo parere dell’Assemblea speciale dei possessori di azioni di partecipazione cooperativa, lo stato di attuazione dei programmi pluriennali in relazione ai quali sono state emesse le azioni medesime;
7.  procede alla nomina degli Amministratori;
8.  procede alla eventuale nomina dei Sindaci e del Presidente del Collegio sindacale presente e, ove richiesto, del soggetto deputato al controllo contabile;
9.  determina la misura dei compensi da corrispondere agli Amministratori ed ai Sindaci;
10. approva i regolamenti interni;
11. delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci, laddove presenti;
12. su espressa richiesta del Socio istante, delibera sui provvedimenti di diniego di ammissione o di esclusione del Socio stesso;
13. delibera su tutti gli altri oggetti riservati alla sua competenza dalla legge e dal presente statuto;
14. definisce il piano di crisi aziendale e le misure per farvi fronte secondo quanto previsto dall’articolo 6 lett. e) della Legge 142 del 2001;
15. eroga, compatibilmente con la situazione economica dell’impresa, i trattamenti economici ulteriori di cui alle lettere a) e b) dell’articolo 3 della legge 142 del 2001;
16. approva il regolamento interno di cui all’articolo 6 della Legge n. 142 del 2001;
17. delibera in merito all’adesione ad associazioni sindacali di impresa od altri enti affini.
Essa ha luogo almeno una volta all'anno nei tempi indicati all’art. 26. L'Assemblea inoltre può essere convocata tutte le volte che l’Organo amministrativo lo ritenga necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentano almeno un decimo dei voti spettanti a tutti i soci sottopongano alla loro approvazione, facendone domanda scritta agli Amministratori.
In questo ultimo caso, la convocazione deve avere luogo senza ritardo e comunque non oltre venti giorni dalla data della richiesta.
La convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
L'Assemblea, a norma di legge, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sugli altri argomenti previsti dall’art. 2365 del codice civile

Art. 31 - Costituzione e quorum deliberativi
In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei voti dei soci aventi diritto al voto.
In seconda convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati aventi diritto al voto.
L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno.
Per l’approvazione o le successive modifiche del regolamento e per l’approvazione del piano di crisi aziendale e delle misure per farvi fronte, di cui all’articolo 6 della legge 142/2001, le relative delibere devono essere prese con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino, oltre che la maggioranza dei voti presenti all’Assemblea di cui si tratta, la maggioranza assoluta dei soci lavoratori risultanti dal libro soci.
L’Organo Amministrativo può decidere che il voto per le delibere riguardanti i punti 1, 10, 12, 13, 14 di cui al precedente articolo 30 sia espresso mediante raccomandata A/R e deve contenere per esteso la deliberazione proposta.
I soci dovranno trasmettere a mezzo raccomandata A/R alla società apposita dichiarazione, scritta in calce alla copia del documento ricevuto, nella quale dovranno esprimere il proprio voto favorevole o contrario ovvero l’astensione, indicando, se ritenuto opportuno, il motivo della loro contrarietà o astensione. La mancata ricezione oltre il giorno e l’ora fissati per l’Assemblea comporta che i voti espressi per corrispondenza non si computano né ai fini della regolare costituzione dell’Assemblea, né ai fini del calcolo delle maggioranze.

Art. 32 - Votazioni
Per le votazioni si procederà normalmente col sistema della alzata di mano, salvo diversa deliberazione dell'Assemblea.
 

Le deliberazioni dell’assemblea devono constare del verbale sottoscritto dal presidente. Il verbale deve indicare la data dell’assemblea ed eventualmente anche in allegato l’identità dei partecipanti ed il capitale rappresentato da ciascuno; deve, altresì, indicare le modalità ed il risultato delle votazioni e deve consentire anche per allegato l’identificazione dei soci favorevoli astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all’ordine del giorno. Il verbale dell’assemblea straordinaria deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione.

Art. 33 - Voto
Nelle Assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno 90 giorni e che non siano in mora nei versamenti delle azioni sottoscritte.
Ciascun socio persona fisica ha un solo voto, qualunque sia l'ammontare della sua partecipazione; i soci persone giuridiche potranno avere un massimo di 1 voto.
Per i soci sovventori si applica il precedente art. 18, secondocomma.
I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all’Assemblea, hanno la facoltà di farsi rappresentare, mediante delega scritta, soltanto da un altro socio avente diritto al voto, appartenente alla medesima categoria di socio cooperatore o sovventore, e che non sia Amministratore o dipendente come disposto nell’art. 2372 del codicecivile.
Ciascun socio non può rappresentare più di 2 soci
Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare nell’Assemblea anche dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado o dagli affini entro il secondo che collaborano all’impresa.
La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco.

Art. 34 - Presidenza dell’Assemblea
L'Assemblea è presieduta dal presidente dell’Organo amministrativo ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall'Assemblea stessa, col voto della maggioranza dei presenti.
Essa provvede alla nomina di un segretario, anche non socio. Qualora l'Assemblea sia convocata in sessione straordinaria, la funzione di segretario sarà espletata da un Notaio.

Art. 35 - Consiglio di amministrazione
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Consiglieri variabile da 3 a 5, eletti dall'Assemblea ordinaria dei soci, che ne determina di volta in volta il numero. Non possono essere nominati Amministratori gli inabilitati, i falliti o coloro dichiarati interdetti secondo le disposizioni di cui all'articolo 2382 del Codice Civile.
Gli amministratori devono possedere accertati requisiti di onorabilità nonché titoli di studio o provate esperienze o qualifiche professionali che garantiscano la capacità di assolvere l'incarico amministrativo assunto.
Gli amministratori nominati, al di fuori dell'organizzazione della Cooperativa non possono ricoprire cariche od assumere impegni che possano contrastare od entrare in conflitto di interessi con la figura ricoperta in seno alla cooperativa stessa, se non autorizzati dall'assemblea dei Soci.
La maggioranza dei componenti il Consiglio di amministrazione è scelta tra i soci cooperatori.
Gli Amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.
I soci finanziatori non possono in ogni caso essere più di un terzo dei componenti del Consiglio di amministrazione.
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente ed il Vice presidente.

Art. 36 - Compiti degli amministratori
Gli Amministratori sono investiti dei più ampi poteri per la gestione della Società, esclusi solo quelli riservati all’Assemblea dallalegge. Gli Amministratori possono delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall’art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.
Ogni 30 giorni gli organi delegati devono riferire agli Amministratori e al Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.

Art. 37 - Convocazioni e deliberazioni
L’Organo amministrativo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo degli Amministratori.
La convocazione è fatta dal Presidente a mezzo lettera, fax o e-mail da spedirsi non meno di 5 giorni prima dell'adunanza e, nei casi urgenti, a mezzo telegramma, in modo che gli Amministratori ed i Sindaci effettivi ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide quando vi intervenga la maggioranza degli amministratori in carica, le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti deipresenti.
La presenza alle riunioni può avvenire anche per il tramite di mezzi di telecomunicazione. In questo ultimo caso devono comunque essere soddisfatte le seguenti condizioni:
1. che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere la riunione svolta in detto luogo;
2. che sia effettivamente possibile al presidente della riunione accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
3. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
4. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché quando necessario di visionare, ricevere o trasmetteredocumenti;

Art. 38 - Integrazione del Consiglio
In caso di mancanza sopravvenuta di uno o più Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli nei modi previsti dall'art. 2386 del codice civile.
Se viene meno la maggioranza degli Amministratori, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.
In caso di mancanza sopravvenuta di tutti gli Amministratori, l’Assemblea deve essere convocata d’urgenza dal Collegio sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale, il Consiglio di Amministrazione è tenuto a convocare l’Assemblea e rimane in carica fino alla sua sostituzione.

Art. 39 - Compensi agli Amministratori
Spetta all'Assemblea determinare i compensi dovuti agli Amministratori e ai membri del Comitato esecutivo, se nominato. L’Assemblea può anche accantonare a favore degli amministratori, nelle forme reputate idonee, una indennità per la risoluzione del rapporto da liquidare alla cessazione del mandato.
Spetta al Consiglio, sentito il parere del Collegio sindacale, determinare il compenso dovuto agli Amministratori, tenendo conto dei particolari compiti attribuiti ad alcuno di essi e alle particolari cariche ad essi attribuite in conformità con lostatuto.

Art. 40 - Rappresentanza
Il presidente dell’Organo amministrativo ha la rappresentanza della Cooperativa di fronte ai terzi e in giudizio. Il Presidente perciò è autorizzato a riscuotere, da pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze.
Egli ha anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la Società davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, ed in qualunque grado di giurisdizione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al Vice presidente.
Il Presidente, previa apposita delibera dell’Organo amministrativo, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri Amministratori oppure ad estranei, con l’osservanza delle norme vigenti al riguardo.

Art. 41 - Collegio sindacale

Il Collegio sindacale, nominato se obbligatorio per legge o se comunque nominato dall’Assemblea, si compone di tre membri effettivi, elettidall’Assemblea.
Devono essere nominati dall’Assemblea anche due Sindacisupplenti. Il Presidente del
Collegio sindacale è nominatodall’Assemblea.
I Sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
Essi sono rieleggibili.
La retribuzione annuale dei Sindaci, laddove presenti, è determinata dall’Assemblea all’atto della nomina, per l’intero periodo di durata del loro ufficio.
Il Collegio Sindacale, laddove presente, esercita anche il controllo contabile ed è quindi integralmente composto da revisori contabili iscritti nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia.
Laddove la presenza del Collegio Sindacale non sia obbligatoria per legge, la Cooperativa può nominare, in via alternativa, una società di revisione od un Revisore Contabile iscritto all’apposito Registro istituito presso il Ministero della Giustizia, cui saranno attribuiti i poteri e le attribuzioni previste dalle norme in tema di società per azioni.

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