Giornata Mondiale contro l'Incenerimento dei Rifiuti

Il 14 ottobre ricorre la giornata mondiale contro l'incenerimento dei rifiuti. Un appuntamento orientato ad illustrare quali sono i limiti degli inceneritori e i motivi per cui è necessario focalizzarsi sulla differenziata e sul riciclo.

Oltre l'economia circolare

Il motivo principale per cui incenerire i rifiuti non è la soluzione migliore sta nell'estraneità della pratica all'economia circolare, nonché alle normative europee emanate a partire dal 1975. La politica su cui l'Europa aveva deciso di puntare forte era così riassumibile: ridurre, riutilizzare e riciclare. È necessario, infatti, in primis ridurre la produzione dei rifiuti (e soprattutto di quelli più dannosi per l'ambiente), quindi imparare a riutilizzarli e infine a riciclarli, affinché vengano trasformati in materiali utili. Al contrario, incenerire vuol dire disperdere in atmosfera sostanze dannose per l'ambiente e per l'aria che respiriamo, in maniera del tutto estranea alla politica adottata dall'UE poco più di 40 anni fa.

Termovalorizzatori e inceneritori

Tutti gli inceneritori situati sul territorio italiano (nel 2018 erano 39, come suggerito dai dati Ispra) non sono soltanto inceneritori, poiché non si limitano a bruciare i rifiuti. Si tratta, invece, di termovalorizzatori in grado di riutilizzare l'energia prodotta attraverso la combustione trasformandola in energia termica o elettrica. Tuttavia, anche questi inceneritori hanno un impatto significativo sull'ambiente. I fumi (CO2, ossido di azoto e metalli pesanti come il mercurio e il cadmio) producono inquinamento atmosferico, nonostante vengano filtrati e raffreddati. Sebbene parecchi inceneritori siano stati ammodernati di recente, il bilancio ambientale della combustione dei rifiuti resta comunque negativo, soprattutto in termini assoluti.

Scorie e ceneri

Oltre che con i fumi, è necessario fare i conti anche con i residui della combustione, che a loro volta vanno gestiti e smaltiti. Nelle ceneri volatili sono presenti parecchi inquinanti, ragion per cui vanno smaltite all'interno di apposite discariche. Le scorie pesanti, invece, fatta eccezione per i metalli e il vetro, sono destinate alle discariche generiche.

I limiti strutturali

La verità è che le infrastrutture attualmente disponibili non consentono un riciclo ottimale. E l'incenerimento, pur con tutti i suoi limiti, rappresenta ancora il male minore, poiché evita che i rifiuti finiscano in discarica. Tuttavia, sebbene gli inceneritori siano sempre più moderni ed efficienti, non sono sufficienti a frenare il rapido e costante deterioramento dell'aria che respiriamo.

 

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